Camminiamo per le profonde valli delle umili e piccole virtù e vi troveremo le rose fra le spine: la carità che risplende fra le afflizioni interne ed esterne, i gigli della purità, le violette della mortificazione, e che so io: a me però piacciono particolarmente le tre pic­cole virtù della dolcezza di cuore, della povertà di spi­rito e della semplicità della vita, con i comuni esercizi di visitare gli infermi, servire i poveri, consolare gli afflitti e simili… perciò, nell’ottava della Natività di Maria, vi invito a cospargere la sua culla coi fiori dei santi desideri di ben imitarla, servirla ed amarla.

San Francesco di Sales, Lett. spirit.

Il 7 settembre 1597 San Francesco di Sales celebrò di buon mattino la Messa nella chiesa di S. Ippolito a Tonon, e dopo si tenne pronto per accompagnare la processione di quanti pote­vano fare a piedi il pellegrinaggio da Tonon ad Annemasse. I pellegrini, quantunque numerosi, non avevano però lo stesso fer­vore apostolico di Francesco, onde, quando la processione fu per mettersi in moto, non si trovò nessuno che volesse portare la Croce! Non per il peso (era di semplice legno) ma per paura degli eretici, tanto avversi a quel segno della nostra Redenzione! Credevano tutti che, in quell’occasione, il santo missionario li conducesse al macello e che gli eretici prenderebbero soprattutto di mira il porta Croce. Francesco ordinò allora al suo servo Roland di fare quest’ufficio; ma vedendolo mezzo morto, ap­pena ebbe in mano il segno della nostra vita, con fervore am­mirabile, prese egli la Croce e dopo averla venerata si pose in cammino cantando a capo di tutti; fu seguito da grande molti­tudine di uomini, certamente vergognosi di comparire codardi sotto un capo così valoroso. La processione percorse cinque leghe di strada, recitando il Rosario, cantando inni e salmi e meditando in silenzio: quando si giunse ad Annemasse i penitenti della Santa Croce di Annecy arrivavano dall’altra parte, condotti dal Canonico Luigi di Sales, cugino e vero coadiutore del Santo nel grande apostolato dello Chablais. Subito Francesco con quei di Tonon mosse loro incontro e le due processioni si unirono: i due Signori di Sales si abbracciarono, commossi fino alle lacri­me, e continuando devotamente il cammino si portarono tutti insieme alla Chiesa di Annemasse  dove  col canto di onore della Santa Bambina, si chiusero le devote funzioni di quel giorno.

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