Dio ha preparato il Paradiso per tutti coloro che sarebbero suoi; siamo suoi con la fede e con le opere, ed Egli sarà nostro con la gloria. Dunque, tocca a noi esser suoi poichè, quantunque esser di Dio è dono di Dio, è un dono però che Dio non toglie a nessuno, offrendolo a tutti, per poi darlo a quelli che di buon cuore consentiranno a riceverlo. Considerate intanto con quale ardore desidera Dio che siamo suoi, mentre a questo fine si è fatto tutto nostro, dandoci la sua vita e la sua morte: la sua vita, perchè fossimo esenti dalla morte eterna, e la sua morte, per farci go­dere della vita eterna.

San Francesco di Sales, Teotimo. Parte 1. Lib. 2. Can. 5

Il 19 agosto 1606 S. Francesco di Sales, sempre a Samoéns, predicò ancora in quella Collegiata dedicata alla Madonna As­sunta. Era il quinto giorno dell’ottava; il Rev. Rolland, suo cappellano, ha deposto come il santo Vescovo, salito in pulpito e fattosi il segno della croce, s’inchinò profondamente all’al­tare, pronunziando con un tono più alto del solito queste sole parole: Gesù, Maria;  indi rimase immobile, con le mani giunte sul petto, in profondo silenzio, tanto che i presenti lo credettero indisposto o rapito in estasi. Tornato in sé, trattenne assai bene il numeroso uditorio sui due dolcissimi Nomi di salute e di vita: Gesù e Maria. Sembrava proprio che un Angelo di Dio fosse disceso in terra per annunziarli, darne la vera intel­ligenza cristiana e correggere gli abusi di coloro che spesso li pronunziano con poco rispetto, attenzione ed amore. Mostrò ancora la gloria di Maria e di Gesù e l’amore di Gesù in Maria, in una maniera elevatissima, ma insieme alla portata di tutti; di modo che il numeroso clero e popolo, accorsi dal Fucigny, ne furono ammirati e mossi a devozione. Ma non minore fu la loro ammirazione quando videro il santo Pastore impiegare tutto il pomeriggio di quel giorno nell’ascoltare le ragioni, le querele e le difese di molti, che vennero a lui come veri figlioli a un caritativo Padre, per rimettersi al suo arbitrio e risolvere le loro contese.

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