Qui sotto trovate domande comuni sulle vocazioni. Per altre domande frequenti sull’Istituto, andate alla pagina sulle Domande frequenti.

Ci sono caratteristiche particolari che possono facilitare una vocazione per l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote?

San Benedetto, uno dei nostri patroni

Se Lei sente una forte chiamata al servizio generoso di Cristo Re, se vuole consacrare tutta la Sua vita ad essere uno suo strumento per la salvezza delle anime, e vuole essere un figlio fedele di Santa Madre Chiesa, nella pienezza della sua grande tradizione, in tutti gli aspetti della vita, allora può essere chiamato a riflettere in modo più approfondito a una vocazione con l’Istituto.

Lei svilupperà una devozione filiale alla Santa Vergine, che veneriamo con il titolo dell’Immacolata Concezione, la quale L’aiuterà a vivere nella purezza, nell’umiltà e nell’obbedienza di cui avrà bisogno nella Sua vita di sacerdote o di oblato. Dovrà avere una certa attrazione spirituale per i nostri tre santi patroni: San Benedetto, simbolo di unità tra fede e cultura, liturgia e preghiera; San Tommaso d’Aquino, faro di fedeltà alla dottrina della Chiesa e al Papa; e San Francesco di Sales, sacerdote e missionario, di un amore sempre crescente verso coloro che si trovino in disagio spirituale e materiale.
Come sacerdote o oblato dell’Istituto, dovrà amare la vita comunitaria, che si incentra sulla gloria di Dio nella liturgia e su una vera carità, che inizia già nelle case e nei apostolati dell’Istituto.
Se Lei è ansioso di scoprire i tesori che la Chiesa offre attraverso la sua Liturgia, la sua Dottrina e la sua vocazione di conquista del mondo a Cristo, se Lei vuole accogliere docilmente le ricchissime grazie provenienti dall’obbedienza e dall’umiltà nel ricevere questi tesori dalla saggezza della Tradizione multisecolare della Chiesa, allora è possibile che Cristo Re, Eterno e Sommo Sacerdote, si aspetta che Lei divenga un futuro membro del nostro Istituto.

Come si svolge il servizio dell’Istituto alla storia e alla tradizione della Chiesa?

La missione della Chiesa è di continuare a insegnare nei secoli le eterne verità ricevute dal suo divino Fondatore e trasmesse in una ininterrotta tradizione dagli Apostoli e dai loro legittimi successori. E’ questa ininterrotta tradizione che, sotto la guida dello Spirito Santo, garantisce la nostra unione con Gesù Cristo, che “è lo stesso ieri, oggi e sempre” (Eb, 13, 8). L’Istituto intende essere in perfetta continuità con questa autentica tradizione. I fondatori dell’Istituto, attraverso i loro studi ecclesiastici a Genova sotto il Cardinal Siri, e a Roma ove sono stati alle dipendenze di Cardinali e membri del clero che rappresentavano la grande scuola romana, hanno avuto la grazia di essere immersi nel flusso della Tradizione ininterrotta. Perciò, essi non cercano di ricreare la Tradizione cattolica, ma semplicemente di trasmetterla ai membri dell’Istituto. Questa è la tradizione vivente, nel vero senso tradidi vobis quod et accepi, “vi ho trasmesso ciò che io stesso ho ricevuto”(I Cor. 11,23).

L’Istituto ha un suo seminario?

Sì. Può saperne di più sulla pagina Seminario di Gricigliano.

I membri dell’Istituto devono conoscere le lingue?

San Tommaso d’Aquino, uno dei nostri patroni

Sì. Ogni candidato al sacerdozio nell’Istituto deve conoscere o apprendere il Latino, che viene insegnato in Seminario, secondo il livello di ogni candidato, eppure un’altra lingua, il Francese per seguire la formazione propria dell’Istituto.
Tuttavia, se è utile conoscere un po’ di francese e latino prima di entrare nell’Istituto, tale conoscenza non è un requisito necessario o una condizione sine qua non per poter entrare, poiché il programma del primo anno del seminario offre lezioni in entrambe le lingue, ove necessario. Durante il primo anno, assieme alla spiritualità dell’Istituto e all’esperienza di vita comunitaria, l’attenzione va anche all’insegnamento della lingua francese, e allo studio o perfezionamento della lingua latina, che prosegue durante i sette anni del Seminario di Gricigliano.

Per la nostra esperienza, nessuno che abbia una genuina vocazione per l’Istituto ha mai avuto difficoltà per questi requisiti. L’apprendimento di un’altra lingua moderna costituisce una grande opportunità per una migliore comprensione della cultura dell’Europa cristiana.

Quali sono i requisiti per entrare in seminario o divenire oblato?

San Francesco di Sales, uno dei nostri patroni

Le condizioni per accedere al seminario o divenire oblato sono i seguenti:

• di norma, gli aspiranti seminaristi dovrebbero avere un’età compresa tra 18 e 30 anni.
• diploma di scuola secondaria superiore, o equivalente, e/o esperienza lavorativa.
• un curriculum, che comprenda data di nascita, principali esperienze scolastiche e/o lavorative e una fotografia, deve essere inviato alla nostra Casa madre.
• lettere di raccomandazione di almeno due sacerdoti.

Dopo aver adempiuto queste condizioni, gli aspiranti possono chiedere di avere un appuntamento:

– sia alla nostra Casa Madre a Gricigliano al n. 055.830.96.22

– oppure a Roma o a Livorno con il canonico don Luzuy, scrivendo a roma@icrsp.org

– oppure con il responsabile delle vocazioni, il canonico don Apple, chn.apple@icrsp.org



Una donna può divenire membro dell’Istituto?

L’Istituto ha un ramo femminile, le Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Sommo Sacerdote. La Casa Madre delle Suore si trova a circa tre chilometri dalla Casa Madre dell’Istituto, nei pressi di Firenze. Le suore formano una comunità mista di francese, irlandese e americane, con grande arricchimento della loro vita comunitaria. Le Suore Adoratrici seguono la spiritualità di San Francesco di Sales, Santa Giovanna Francesca di Chantal, Santa Maddalena Sofia Barat. La loro vita comunitaria ricorda moltissimo quella originaria di San Francesco di Sales per l’Ordine della Visitazione.

Le nostre Suore Adoratrici non vivono in clausura, ma la contemplazione occupa la maggior parte della loro vita quotidiana. Cantano le Lodi, i Vespri e Compieta e assistono alla Santa Messa tutti i giorni. Inoltre, hanno un’ora di meditazione prima della Messa, nonché un’ora di adorazione eucaristica la sera. Sono anche coinvolte in opere di apostolato. Nel futuro, serviranno il Signore, prendendosi cura degli abiti liturgici e delle tovaglie d’altare, oltre ad avere uno speciale apostolato per le ragazze e nelle scuole dell’Istituto.