Duomo di Livorno

“Colui che si confessa è bene che si vergogni del peccato: la vergogna è una grazia da chiedere, è un fattore buono, positivo, perché ci fa umili[…/…]La misericordia c’è, ma se tu non vuoi riceverla… Se non ti riconosci peccatore vuol dire che non la vuoi ricevere, vuol dire che non ne senti il bisogno”. Papa Francesco, Il nome di Dio è Misericordia, Edizioni Piemme.

Orazione preparatoria

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Santissimo Iddio, che siete sempre favorevolmente disposto a ricevere il peccatore ed a perdonargli, gettate gli occhi sopra un’anima che ritorna a voi, e che Cerca di lavare le sue macchie nelle acque salutari della penitenza. Fatemi la grazia, 0 mio Dio, Ch’ io abbia ad accostarmi colle necessarie disposizioni. Siate nel mio spirito, affinché conosca tutti i miei peccati; siate nel mio cuore, affinché li detesti sinceramente ; siate nella mia bocca, affinché li confessi nel debito modo, e ne ottenga il perdono.

Spirito Santo sorgente di lume, degnate spargere uno dei vostri raggi nel mio cuore, e aiutatemi a conoscere i miei peccati. Mostratemeli così distintamente come li conoscerò quando al sortire di questa vita dovrò comparire al divin
tribunale per essere giudicato. Fatemi conoscere, santissimo Iddio, il male commesso ed il bene tralasciato. Fatemi vedere il numero e la grandezza delle mie infedeltà nel vostro servizio. Fate che io sappia quante volte, e sino a qual
punto ho peccato.

Vergine Santissima, madre di grazia e di misericordia, Sicuro rifugio dei peccatori, intercedete ora per me, affinchè la confessione che voglio fare non mi renda più colpevole, ma che all’opposto ritrovi il perdono di tutto il passato, e le grazie necessarie per non più peccare nell’avvenire.

Mio buon Angelo, fedele e zelante custode dell’ anima mia, che siete stato testimonio delle mie cadute, aiutatemi a rialzarmi, fate che trovi in questo Sacramento, la grazia di non più ricadere.

Così sia.

Estratto di : Lorenzo Maria Gerola, Il libro per tutti, Trento, 1907.

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Preghiera per un buon esame di coscienza

Santissima Vergine Maria, Madre mia, degnatevi di ottenermi un sincero dolore per aver offeso Iddio. Il fermo proposito di correggermi, e la grazia di fare una buona confessione.

San Giuseppe, degnatevi intercedere per me presso Gesù e Maria. Mio buon Angelo Custode, degnatevi di ricordarmi i miei peccati e aiutatemi a ben accusarli senza falsa vergogna.

Esame di coscienza

Per farlo vedere la pagina su l’esame di coscienza

Preparazione immediata

Dopo l’esame di coscienza, per eccitare la contrizione, si leggano lentamente i seguenti pensieri:
I miei peccati sono una rivolta contro Dio, mio Creatore, Sovrano e Padre. Infangano la mia anima, la feriscono e, se gravi, le danno la morte.

Metodo di confession

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Nel fare il segno della Croce si dice:

1)

Padre mi confesso perché‚ ho peccato.

2)

Mi sono confessato da… ho ricevuto l’assoluzione, ho fatto la penitenza. Da allora mi accuso..

 

Chi ha soli peccati veniali, basta si accusi di tre fra i più gravi, per lasciare maggior tempo al confessore di dare gli avvisi necessari.

Terminata l’accusa, si dice:

Mi accuso ancora di tutti i peccati che non ricordo e di quelli della vita passata, specialmente di quelli contro il…, e di tutti chiedo umilmente perdono a Dio e a lei, padre, la penitenza e l’assoluzione, se la merito.

3) Al momento dell’assoluzione, recitare con fede l’atto di dolore:

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi, e molto più perché ho offeso Voi infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offenderVi mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.

4) Eseguire senza ritardo la penitenza imposta.
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Dopo la confessione

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Non dimenticate di ringraziare Dio della grande grazia del perdono ricevuto. Soprattutto, non lasciarsi prendere dagli scrupoli. Se il demonio tenta di disturbare, non discutere con lui, Gesù non ha istituito il sacramento della Penitenza per torturarci, ma per liberarci.

Domanda però una grande lealtà nel ritorno al suo amore, nell’accusa delle nostre mancanze (specie se mortali) e nella promessa di non tralasciare alcun mezzo per fuggire il peccato, è ciò che hai fatto.

Ringrazia Gesù e la sua santa Madre.

«Signore! Abbandono il mio passato alla vostra Misericordia, il mio presente al vostro Amore, il mio avvenire alla vostra Provvidenza»!
(Padre Pio).

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Orazione di ringraziamento

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L’anima mia Vi benedica, o mio Dio, la Beata Vergine, gli Angeli, ed i Santi tutti vi ringrazirm per me, che coll’avermi perdonato mi avete ridonata lavostra grazia, liberato dall’inferno e rimesso in diritto dell’eredità celeste. Infinita bontà, vi ringrazio. Ma, o mio Dio, io son capace di tradirvi’peggio di prima; non posso fidarmi di me; assistetemi’ colla vostra grazia, tenetemi la ..mano sopra. Aiutatemi nelle tentazioni, e levatemi la vita piuttosto. pche torni ad’offendervi.

.. O mio Dio, trovandomi impotente a soddisfare per tanti peccati, vi presento i meriti di Gesù. “Cristo infinitamente piùgrandi delle offese che vi’ho’ fatte; “le sue piaghe, . il suo sangue, e sopra tutto il suo SS. “Cuore. Perdonate alla
mia superbia, per amore dell’umiltà di quel Cuore divino. Per quell’ardenti‘ssima carita di cui“ tutto avvampa,  erdonate le mie, impurità. Per la dolcezza e mansuetudine di quel Cuore misericordioso, condonatemi lei mie collere, i risentimenti, file vendette, le inimicizie. In fine per tutti i meriti .e’ soddisfazioni di quel Cuore adorabile, perdonate le offese, i difetti, le mancanze senza numero da me commesse. se 1a vostra giustizia con tutta ragione da me pur pretende soddisfazione e penitenza; eccomi umilmente prostrato ‘ innanzi a voi per detestare di nuovo imiei pec-
cati ‘col fermo proponimento di non più commetterlii. Sono disposto a ‘soffrir volentieri ‘ in soddisfazione «delle mie colpe tutte le pene, mortificazioni, disprezzi, infermità, ed t’ribolazioni di . ogni genere che a. voi piacerà di andarmi. Io ‘ riceverò tutto con rassegnazione dalla vostra ma-A’no, SOpporterò tutto con vero spirito di. penitenZa, aggiungendo anche da mia parte altre mortificazioni volontarie, digiuni, limosine, preghiere; indulgenze, opere pie, ‘unendole tutte ai meriti di Gesù Cristo, perchè- valgano} a darvi una condegna soddisfazione.

Fate una breve visita a Gesù Sacramentato e conchiwdete con una fervente comunione spirituale dicendo di vero
cuore:

O Gesù mio, vorrei ricevervi sacramentalmente. ‘In voicredo, in voi spero,ivi amo . di vero secuore,pmi pento di avervi offeso, e tutto mi consacro al- vostrocuore. Come già Venuto, a voi mi istringo; a voimi abbraccio per non s‘e-
‘ pararmi mai più. ì e poi adempite al ‘più- presto la pe’ nitenza ingiunta dal. C0nfessore,”avend0 anche tutta la pre-
mura di praticare i suggerimenti e gli avvisi da lui ricevuti.
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