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	<title>Istituto Cristo Re</title>
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	<description>Istituto Cristo Re</description>
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		<title>19 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 22:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dobbiamo andare col Signore non portati dalla nostra volontà, ma lasciandoci semplicemente portare dal suo beneplacito, come un figliuoletto fra le braccia della mamma, con un certo meraviglioso consenso, che si può chiamare unione, o piuttosto unità della nostra volontà con quella di Dio. Ecco come dobbiamo procurare di condurci in ordine al divin beneplacito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Dobbiamo andare col Signore non portati dalla nostra volontà, ma lasciandoci semplicemente portare dal suo beneplacito, come un figliuoletto fra le braccia della mamma, con un certo meraviglioso consenso, che si può chiamare unione, o piuttosto unità della nostra volontà con quella di Dio. Ecco come dobbiamo procurare di condurci in ordine al divin beneplacito, ricevendo i diversi avvenimenti con semplicissima tranquillità della volontà nostra, la quale, non volendo nulla, aderisce a tutto quello che Dio vuol fare in noi e di noi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>San Francesco di Sales, Teotim. Parte 2, Libro 3, cap. 1, 2</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il Conte Luigi di Sales, fratello di S. Francesco, dopo la morte di Lui, ha potuto mostrare alcuni vecchi taccuini del Santo, scritti di sua mano, ove si leggevano fra l&#8217;altro le seguenti parole: “Francesco, ricordati che Dio ti ha fatto molte grazie, il 19 maggio 1593, per intercessione del glorioso S. Celestino, pro­tettore del tuo ritiro preparatorio agli Ordini sacri.”</p>
<p style="text-align: justify;">Il Reverendo Bouvard ha inoltre deposto che, quel giorno, il santo giovane si fece tagliare i capelli, che aveva molto belli e soffici, per aggiustarli alla vera maniera ecclesiastica, e poi disse a lui: “Ah! signor abate, da due giorni ho sostenuto grandi combattimenti contro la mia vocazione; il demonio non ha dimenticato nessun cantuccio dell&#8217;anima mia, per tastarmi e tentarmi, fino alla punta dei capelli, dandomi grande avversione a questa tonsura. La forza di Sansone era nella sua capigliatura, ed io penso che, alla punta della mia, fosse una parte della mia debolezza. Da che la mia capigliatura è tagliata, mi sento più forte nel servizio di Dio, ed ho promesso seriamente al Signore di spogliarmi in tutto dell&#8217;uomo vecchio, per vivere d&#8217;ora in­nanzi, aiutato dalla divina grazia, in totale novità di vita, con Gesù Cristo in Dio.”</p>
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		<title>18 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 22:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dobbiamo accostarci alla S. Comunione per imparare ad amare il Signore, purificarci dalle imperfezioni, liberarci dalle miserie, consolarci nelle afflizioni e sostenerci nelle nostre debolezze&#8230; Due sorta di persone debbono comunicarsi spesso: i perfetti perché, essendo ben disposti, avrebbero gran torto di non accostarsi spesso alla fonte ed origine della perfezione; e gl&#8217;imperfetti, per arrivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Dobbiamo accostarci alla S. Comunione per imparare ad amare il Signore, purificarci dalle imperfezioni, liberarci dalle miserie, consolarci nelle afflizioni e sostenerci nelle nostre debolezze&#8230; Due sorta di persone debbono comunicarsi spesso: i perfetti perché, essendo ben disposti, avrebbero gran torto di non accostarsi spesso alla fonte ed origine della perfezione; e gl&#8217;imperfetti, per arrivare alla perfezione. I forti per non divenire deboli, e i deboli per diventare forti. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">S. Francesco di Sales, Filotea, Parte 2, Cap. 21.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 18 maggio 1593 S. Francesco di Sales si ritirò in solitu¬dine nel Castello di Sales, (tutta la famiglia era al Castello de La Thuille) per prepararsi agli Ordini sacri, e fece chiamare il pio ecclesiastico Bouvard, per essere da lui assistito ed istruito. Nel processo di Beatificazione e Canonizzazione del Santo, questo venerando sacerdote ha deposto di essere rimasto allora molto sorpreso, non tanto della purità di coscienza del giovane Prevosto, della quale aveva da lungo tempo piena cognizione, ma dal vederlo tanto istruito in tutti i doveri dei chierici che, sarebbe stato capace di insegnare agli altri: lo trovò pure ben provvisto di breviario, che aveva portato dall&#8217;Italia e tanto abi¬tuato alla recita dell&#8217;Ufficio divino, che gliene fece le meraviglie. Il santo giovane gli confessò allora come, nel tempo dei suoi studi a Padova, tutte le volte che poteva, si portava a recitare le ore canoniche con i Padri Teatini, per i quali aveva un tenero affetto; e quando viaggiava si faceva sempre un piacere di dire l&#8217;Ufficio divino col suo amico, il Reverendo abate Déage: “Questo &#8211; disse &#8211; mi sembrava proficuo in tre maniere: per dar gloria a Dio, sollevare il mio Maestro, istruirmi e occuparmi santa¬mente”, aggiungendo pure che non credeva vi fossero al mondo, dopo la S. Scrittura, libri più belli del Breviario Romano; e una volta si era molto stupito nel sentire che vi erano sacerdoti ignoranti della vera scienza dei santi, cosa da lui attribuita alla poca attenzione da essi avuta alle sante parole dell&#8217;Ufficio.</p>
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		<title>17 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 22:30:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nostro Signore ha impiegato la sua vita divina, non solo nell&#8217;istruirci di quel che dobbiamo fare per salvarci, e questo con la parola e con gli esempi, sanando tanti malati ed operando tanti altri miracoli; ma ancora nel patire per noi fino alla sua morte in croce, sopportando innumerabili persecuzioni da quelli stessi per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Nostro Signore ha impiegato la sua vita divina, non solo nell&#8217;istruirci di quel che dobbiamo fare per salvarci, e questo con la parola e con gli esempi, sanando tanti malati ed operando tanti altri miracoli; ma ancora nel patire per noi fino alla sua morte in croce, sopportando innumerabili persecuzioni da quelli stessi per i quali pativa. Vuole Egli che in questo lo imitiamo, portando anche noi la nostra croce, col sof­frire gli uni per gli altri, pronti a dar la vita per quelli che tentassero di togliercela ; sempre disposti a servire il prossimo, non solo nelle cose piacevoli e dolci, ma nelle aspre e penose, fra le persecuzioni e tutte quelle cose che potrebbero affievolire l&#8217;ardore della nostra fraterna carità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 17 maggio 1617 un amico di S. Francesco di Sales l&#8217;av­vertì che una persona a lui poco affezionata si vantava di averlo visto dar nelle furie; il santo Vescovo, sorridendo, rispose: “Oh!&#8230; io sono un pover&#8217;uomo soggetto alle passioni, ma Iddio mi ha fatta la grazia che, da quando sono pastore di anime, non ho mai detto una parola sdegnata alle mie pecorelle. Vi sono certamente alcune circostanze in cui bisogna parlar forte, perché la giustizia lo esige; ma ho pregato questa per­sona di castigarsi da sé, per togliere a me la pena di farlo, come farò, del resto, se non si emenda.”</p>
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		<title>16 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 22:30:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È giusto e conveniente che gli uomini redenti non vivano per loro stessi, ma solo per Colui che è morto per essi! Un&#8217;anima nobile spinge sempre i suoi pensieri ed affetti e tutte le sue pretensioni all&#8217;infinita eternità; poiché, essendo eterna, stima indegno di sé tutto ciò che non è eterno, troppo vile ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>È giusto e conveniente che gli uomini redenti non vivano per loro stessi, ma solo per Colui che è morto per essi! Un&#8217;anima nobile spinge sempre i suoi pensieri ed affetti e tutte le sue pretensioni all&#8217;infinita eternità; poiché, essendo eterna, stima indegno di sé tutto ciò che non è eterno, troppo vile ciò che non è infinito; e, sollevandosi al di sopra delle vane delizie e di quant&#8217;altro può offrirle questa misera vita, ha gli occhi fissi e fermi sugl&#8217;immensi beni della beata eternità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S. Francesco di Sales, Lett. spirit.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 maggio 1600, essendo S. Francesco di Sales sempre occupato nelle sue fatiche apostoliche dello Chablais, ricevette da Roma amplissima facoltà di assolvere da parecchi casi deli­catissimi e segreti, poiché la Santa Sede contava assai sulla prudenza sua, per tutto quello che fosse necessario alla quiete e tranquillità di coscienza dei nuovi convertiti. Questo non diede al santo apostolo poca occupazione; ma, purché mettesse le anime bene con Dio, egli era contento e non badava mai nè a fatica, nè a disagi. Nel suo grande disinteresse, ricusò allora anche l&#8217;Abbazia di Ripailles, che S. A. R. il Duca di Savoia voleva dargli, rappresentando al Principe che sarebbe meglio e più santamente ufficiata e posseduta dai R.R. P.P. Certosini, e per loro la domandò. Venne infatti accordata a quei pii solitari, che la possedet­tero fino alla Rivoluzione francese.</p>
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		<title>15 maggio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;orazione mentale non è meno utile a noi, né meno gradita a Dio, quando vi patiamo molte di­strazioni, che anzi ci sarà più utile, che se vi avessimo molte consolazioni, essendovi maggior fatica da parte nostra, purché siamo fedeli a ritirarci dalle distrazioni e non permettiamo al nostro spirito di trattenervisi volontariamente. Lo stesso deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;orazione mentale non è meno utile a noi, né meno gradita a Dio, quando vi patiamo molte di­strazioni, che anzi ci sarà più utile, che se vi avessimo molte consolazioni, essendovi maggior fatica da parte nostra, purché siamo fedeli a ritirarci dalle distrazioni e non permettiamo al nostro spirito di trattenervisi volontariamente. Lo stesso deve dirsi della difficoltà che incontriamo durante il giorno a tenere il nostro spirito raccolto in Dio e nelle cose celesti. Bisogna in tutto questo aver pazienza, senza stancarci, purché lo facciamo per amor di Dio.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>San Francesco di Sales, Tract. famil.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">In questo giorno, 15 maggio, solennità della Pentecoste nel 1622, una bianca colomba si posò sulla testa nuda e calva del venerabile Prelato S. Francesco di Sales, mentre ufficiava pontificalmente nella sua Cattedrale. Il santo Vescovo comparve a tutti come un Serafino e restò molto tempo immobile, finché la colomba scomparve, senza potersi sapere donde era venuta, né dove andò; anzi nessuno poté comprendere come si fosse fer­mata nella chiesa in quel momento, in cui il frastuono delle campane, della musica e delle voci era piuttosto capace di far fuggire, che di attirare la mansueta e timida bestiolina.</p>
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		<title>14 maggio</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 22:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sono terribili le cadute di quelli che sono in cima ai monti ! Cadendo quei disgraziati rotolano giù, senza fermarsi, fino al fondo del precipizio. Così sono le cadute spirituali di coloro che, dopo aver ricevuto molte grazie segnalate, mancano di per­severanza nel divino servizio! Cosa strana&#8230; dopo aver tanto bene incominciato e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Come sono terribili le cadute di quelli che sono in cima ai monti ! Cadendo quei disgraziati rotolano giù, senza fermarsi, fino al fondo del precipizio. Così sono le cadute spirituali di coloro che, dopo aver ricevuto molte grazie segnalate, mancano di per­severanza nel divino servizio! Cosa strana&#8230; dopo aver tanto bene incominciato e anche perseverato trenta o quarant&#8217;anni a servire Iddio, sulla vecchiaia, proprio quando sarebbe tempo di raccogliere il frutto delle proprie fatiche, uno venga a perdersi e precipitarsi nel­l&#8217;abisso dei peccati ! Oh! Come sono imperscrutabili i divini giudizi!&#8230; Nessuno dunque presuma di sé e delle sue buone opere, come se nulla avesse a temere.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>San Francesco di Sales, Serm. famil.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 14 maggio 1622 il marchese de Lullin, figlio tanto devoto, rispettosamente affezionato al nostro Santo, si provò a fargli premura onde accettasse l&#8217;Arcivescovado di Torino, che allora gli veniva offerto, rappresentandogli che sarebbe cosa bellissima per la sua famiglia; che suo fratello, già Vescovo di Calcedonia, suo coadiutore, arriverebbe con questo a più alta dignità e che finalmente, avendo egli molti nipoti, potrebbe così innalzarli ed arricchirli. Ridendo il santo Prelato rispose a lui, come in seguito scrisse ad altri: “I miei nipoti sono già più ricchi e più grandi di quello che erano tempo fa.” – “Come?“- “Vo­glio dire che, anni fa, essi nacquero piccini, piccini e nudi, e adesso sono cresciuti ed hanno ciascuno il loro vestito. Quanto a me poi, molto lungi dal pretendere d&#8217;innalzarmi con la promozione di mio fratello, desidero solo che egli cresca ed io diminuisca, egli comparisca ed io resti nascosto, per riposarmi all&#8217;ombra della Croce, scrivendo alcuni buoni pensieri che il Signore mi dà per il bene dei figli della sua Chiesa.</p>
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		<title>13 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 22:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bisogna collocare bene il nostro cuore in Dio, per non più ritirarlo; mentre Dio solo è la nostra pace, la nostra consolazione e la nostra gloria! E che altro ci rimane a fare, per produrre buon frutto, se non unirci al nostro dolce Salvatore?&#8230; Fortunati noi che possiamo innestare i nostri cuori su quello del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Bisogna collocare bene il nostro cuore in Dio, per non più ritirarlo; mentre Dio solo è la nostra pace, la nostra consolazione e la nostra gloria! E che altro ci rimane a fare, per produrre buon frutto, se non unirci al nostro dolce Salvatore?&#8230; Fortunati noi che possiamo innestare i nostri cuori su quello del Salva­tore, innestato sulla Divinità, sacra radice dell&#8217;albero, di cui siamo i rami! Non ci stanchiamo dunque di slanciare i nostri cuori in Dio, essendo essi i pomi di soave odore che Egli si compiace maneggiare, e lascia­moglieli maneggiare a suo piacere.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Sì, caro Gesù, fate del nostro cuore secondo il piacer vostro; non vogliamo più avere alcun dominio su di esso, ma lo doniamo, consacriamo e sacrifichiamo per sempre a Voi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S. Francesco di Sales, Lett. Spirit. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 13 maggio 1593 S. Francesco di Sales passò buone parte della giornata col suo Vescovo, al quale si offrì come umile no­vizio al suo maestro, per riceverne consiglio, direzione e paterna benedizione, prima di cominciare il suo ritiro preparatorio agli Ordini sacri, che doveva ricevere il sabato dopo le Pentecoste. Questo ritiro valse anche e sottrarlo alle continue congratulazioni e pubbliche lodi, in quel momento di universale entusiasmo per la sua persona.</p>
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		<title>12 maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 22:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il pensiero del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco di Sales]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;anima veramente amante ama il benepla­cito di Dio, non solo nelle consolazioni, ma ancora nelle afflizioni; anzi maggiormente lo ama nelle pene, nei travagli e nelle croci, mentre la virtù principale dell&#8217;amore è appunto di far patire l&#8217;amante per l&#8217;amato. S. Francesco di Sales, Teotimo, Parte 2, Lib. 3, Cap. 2.   Il 12 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;anima veramente amante ama il benepla­cito di Dio, non solo nelle consolazioni, ma ancora nelle afflizioni; anzi maggiormente lo ama nelle pene, nei travagli e nelle croci, mentre la virtù principale dell&#8217;amore è appunto di far patire l&#8217;amante per l&#8217;amato.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S. Francesco di Sales, Teotimo, Parte 2, Lib. 3, Cap. 2.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 maggio 1593 S. Francesco di Sales prese possesso della Prepositura della Cattedrale di Ginevra, col bacio dell&#8217;altare maggiore e tutte le altre solenni cerimonie prescritte in quelle occasione. Tutti erano rapiti di vederlo in abito ecclesia­stico, perciò si corse in folle alla chiesa, tanto che i canonici, stretti da ogni parte, avevano pena a muoversi. In piedi davanti al suo stallo, il nuovo Preposto rivolse ai canonici un discorso improntato di umiltà e di fiducia in Dio, concludendo con queste parole, che danno bene a vedere con quale spirito il santo gio­vane entrava nelle dignità ecclesiastiche: “&#8230; per vostro e mio sollievo, vi supplico, Reverendissimi Padri, di considerare come Dio usi scegliere le cose più meschine e basse di questo mondo per confondere i forti, e perfezioni la sua lode nella bocca dei fanciulli, affinché più facilmente si riferiscano a Lui tutti i beni che si sono ricevuti e che da Lui solo procedono.” Detto questo e fatta una profonda riverenza all&#8217;assemblea, Fran­cesco scese dal suo stallo, mentre il popolo lo colmava di bene­dizioni e di lodi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Livorno, Villa Sacro Cuore, appuntamenti della settimana</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 22:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apostolati in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Livorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote Villa Sacro Cuore via Numa Campi, 9 &#8211; 57128, LIVORNO tel. 0586579910 livorno@icrsp.org Chiesa: CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA in TORRETTA Via delle Cateratte, 15. LIVORNO In settimana: CHIESA di SANTA GIULIA, Largo Duomo 1, LIVORNO Scaricate i orari della Settimana del 13 maggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote <a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2011/04/Copia-di-Immagine-191.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1483" src="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2011/04/Copia-di-Immagine-191.jpg" alt="" width="354" height="238" /></a></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Villa Sacro Cuore</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>via Numa Campi, 9 &#8211; 57128, LIVORNO</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>tel. 0586579910</strong></span></p>
<p><strong><a href="mailto:livorno@icrsp.org">livorno@icrsp.org</a></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Chiesa: </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA in TORRETTA</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Via delle Cateratte, 15. LIVORNO</span></strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">In settimana: CHIESA di SANTA GIULIA, Largo Duomo 1, LIVORNO<br />
 </span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/01/Orari-della-settimana-53-12-febb..pdf"></a><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/02/Orari-della-settimana-54-19-febb..pdf"></a></strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: x-large;"> </span></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="../wp-content/uploads/2012/04/Orari-della-settimana-622.pdf"></a><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/04/Orari-della-settimana-63.pdf"></a><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/04/Orari-della-settimana-64.pdf"></a><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/04/Orari-della-settimana-65.pdf"></a><a href="http://www.icrss.it/wp-content/uploads/2012/05/Orari-della-settimana-66.pdf">Scaricate i orari della Settimana del 13 maggio</a></strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><a href="../wp-content/uploads/2012/03/Quaresima-4.pdf"></a></span></p>
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		<title>11 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 23:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luzuy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il pensiero del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco di Sales]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si perde nulla a vivere generosamente, nobilmente, cortesemente e con un cuore leale, uguale e ragionevole verso tutti. Ricordatevi dunque di esami­nare spesso il vostro cuore, per vedere se è tale verso il prossimo, come vorreste che il cuore del prossimo fosse verso di voi. S. Francesco di Sales, Filotea, Parte 3, cap. 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Non si perde nulla a vivere generosamente, nobilmente, cortesemente e con un cuore leale, uguale e ragionevole verso tutti. Ricordatevi dunque di esami­nare spesso il vostro cuore, per vedere se è tale verso il prossimo, come vorreste che il cuore del prossimo fosse verso di voi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S. Francesco di Sales, Filotea, Parte 3, cap. 1</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;11 maggio 1593 S. Francesco di Sales preparò il suo animo e il suo discorso per l&#8217;indomani, giorno in cui doveva prendere personalmente possesso della Prepositura in Annecy. I suoi cari confratelli de Ronys e di Sales avevano fatto per lui la preparazione esterna, presentando al Capitolo di S. Pietro di Ginevra i titoli in ordine alla nobiltà e al dottorato di Francesco. Nessuno era ammesso in quella venerabile assemblea, se non possedesse l’una o l’altra di queste due condizioni, le quali si trovavano unite in alto grado nel nostro Santo, con un&#8217;infinità di altre grandi e sante qualità; onde tutto il Capitolo e l&#8217;intera città mostrarono il loro contento per questa felice promozione. Più di tutti, il pio Vescovo de Granier ne provò una gioia ine­narrabile, augurando bene anche dalla coincidenza che lo stesso giorno, nel 1579, il suo predecessore, Mons. Giustiniani, aveva a lui ceduta, col permesso del Papa e del Duca di Savoia, la sede vescovile di Ginevra, dopo averle posseduta 12 anni. Nel trasporto del santo suo entusiasmo, il pio Prelato asserì che nell&#8217;anniversario di quel giorno Dio gli accordava ancora Fran­cesco, suo gaudio e sua corona, per bastone della sua vecchiaia, onde fosse in seguito suo successore.</p>
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