Sopra ogni altra cosa bisogna procurare la tranquillità, non perchè madre della contentezza, ma perchè figliuola dell’amore di Dio e della rassegnazione della nostra volontà. Le occasioni di praticare questa virtù sono quotidiane; dovunque saremo non ci manche­ranno mai contradizioni, e quando non ci vengono dagli altri, noi stessi ce le procuriamo. Oh! Dio mio, quanto saremmo santi e graditi agli occhi del Signore, se sapessimo servirci bene delle occasioni di mortificarci, che ci presenta la nostra vocazione.

San Francesco di Sales, Lett. Spirit.

Il 23 novembre 1622 S. Francesco di Sales voleva allonta­narsi dalla Corte, dal gran mondo, per fare una corsa a La Sainte Beaume e visitare la solitudine della grande amante del Salva­tore, S. Maria Maddalena. Il Principe Cardinal di Savoia non volle accordargli questa libertà e gli disse esser tanto cangianti le esigenze della Corte, che bisognava tenersi sempre pronti per partire; indi soggiunse: «Monsignor di Ginevra, il vostro cuore è una Sainte Beaume, dove voi siete sempre solitario. L’uomo di Dio ricevette questo rifiuto con ammirabile dolcezza e rasse­gnazione, e si contentò di portarsi a Tarascon per venerarvi le reliquie di S. Marta, verso la quale aveva pure grandissima attrattiva di devozione.

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