Se nell’orazione mentale possiamo parlare al Signore, parliamogli, lodiamolo, preghiamolo e ascol­tiamolo; ma se non possiamo parlargli, perché affetti da raucedine, chiudiamoci in camera e facciamogli rive­renza: Egli, che vede tutto, gradirà la nostra pazienza e il nostro silenzio, e un’altra volta saremo stupiti nel vedere come parlerà con noi e, pigliandoci per mano, farà cento passeggiate in compagnia nostra, nei viali dei suoi giardini d’orazione; ma quand’anche questo non dovesse mai avvenire, contentiamoci, perchè l’ob­bligo nostro è solo di seguirlo. Quando dunque vi tro­vate vicino al Signore, parlategli se potete, e se non potete parlargli, restate lì e fatevi vedere, senza dar luogo all’angustia.

S. Francesco di Sales, Lett. spirit.

La pia madre di San Francesco di Sales, alludendo al 12 settembre 1594, poteva veramente dire che quello era stato per lei un giorno d’indimenticabile ricordo, poichè in esso aveva visto il suo santo figlio ritirarsi devotamente in camera e pre­pararsi con digiuni, veglie, mortificazioni e preghiera continua alla missione dello Chablais, a lui commessa dal suo Vescovo e dal suo Principe. Lo si vide proprio investito dallo spirito di Dio che lo spingeva a nascondersi per qualche tempo in solitu­dine, prima di esporsi pubblicamente per un’opera di così diffi­cile esecuzione.

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