E’ strano come la nostra natura non voglia nulla che la punga… tuttavia la ripugnanza che si sente al patire non è, a parer mio, indizio di mancanza di generosità; mentre se potessimo persuaderci che, scor­ticati come S. Bartolomeo, Dio ci amerebbe un poco più di quanto ci ama, io penso che ci lasceremmo scorticare, non senza ripugnanza, ma a dispetto della stessa nostra ripugnanza. Approverei dunque che qual­che volta, per prova, cercassimo di vincere noi stessi con un pò di violenza, per amor di Dio, perchè non resistendo mai alle nostre ripugnanze, si diventa sempre più delicati.

S. Francesco di Sales, Lett. spirit.

Il giorno di S. Bartolomeo – 24 agosto 1604 – una nobile e pia comitiva giungeva dalla Savoia e dalla Borgogna alla citta­dina di San Claudio nella Franca Contea, a visitare la tomba del glorioso Vescovo di Besanzone, che dà il nome alla città. Per un appuntamento condotto dalla Provvidenza vi si trovavano il nostro santo Vescovo e la santa Baronessa di Chantal, che in seguito contò sempre questo giorno tra i più felici della sua vita, perchè in esso entrò nel dolce riposo dei figli di Dio per la porta di S. Claudio, come molto tempo prima il Signore le aveva mostrato in una visione. Il nostro Santo conduceva seco la Baronessa di Sales, sua piissima genitrice, che la santa Baronessa di Chantal ebbe caro di conoscere e con la quale strinse la più cristiana amicizia, domandandole perfino di considerarla come sua figlia, mentre essa le votava la più filiale affezione.

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