Forse desiderate sapere se profittate nel ri­cevere i Sacramenti? Lo conoscerete dal come vi avan­zate nelle virtù che ad essi sono proprie: per esempio, se dalle vostre confessioni ricavate l’amore della vostra abbiezione e dell’umiltà, virtù proprie di quel Sacramento, riconoscerete il vostro progresso; e se per mezzo della SS. Comunione divenite più dolce e soave, poichè questo Sacramento è tutto miele, ne ritraete il frutto suo proprio; ma se contrariamente non diventate più umile, nè più dolce, meritate che vi si tolga il pane, perchè non vo­lete faticare.

S. Francesco di Sales, Tratt. famil.

Il 22 agosto 1606 S. Francesco di Sales chiuse l’ottava della gloriosa Assunzione della Vergine nella Parrocchia dei Santi Se­bastiano e Pancrazio a Salaz. Il sermone di quel giorno, tutto in onore della Madre di Dio, fu tenuto in forma di Catechismo, onde meglio istruire familiarmente il suo popolo di quanto biso­gna credere e fare per essere veri figli di Maria; troncando così tutte le opinioni superstiziose di quella buona gente, a cui di­stribuì rosari e coroncine in sì grande quantità, da non potersi capire dove ne avesse fatta così ampia provvista. Il signor Favre, suo cameriere, ha anche deposto che quelle coroncine erano state miracolosamente moltiplicate, non potendosi spiegare altrimenti la cosa; tanto più che il Santo stesso, nella dolce gioia che ne provò, non si trattenne dal dire che la Madonna aveva favorito la sua inclinazione col fornirgli abbondantemente rosari e coroncine, per distribuirne a tutto quel popolo! Tutti ne volevano avere dalle sue mani, ricchi e poveri, grandi e pic­coli, ed egli potè sodisfare tutti, restandogliene ancora.

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