Mio figlio, dammi il tuo cuore, dice Dio ad ognuno di noi in particolare. Ma come posso, direte voi, dare a Dio il mio cuore, che è tanto pieno di pec­cati e d’imperfezioni? Come potrà mai riuscirgli gra­dito, con tante disubbidienze alla sua santa volontà? Ah! non vi turbate per questo, né vi astenete dal dar­glielo tale quale è; perchè Dio non vi dice di dargli un cuore puro come quello degli angeli, o della Vergine Santa, ma il vostro cuore, benché pieno di miserie. Non sapete voi che tutto quello che si mette nelle mani della Divina Bontà si converte in bene? Il vostro cuore è di terra, di lordura, di fango?… Non temete di darglielo, perché Dio saprà perfezionarlo.

S. Francesco di Sales.  Serm. Famil.


Il 25 giugno 1593, il Sig. Antonio d’ Avully de Saint Michel, il quale, come abbiamo detto, era dei più dotti, tra i più osti­nati eretici, si portò segretamente a visitare S. Francesco di Sales e gli confessò che il discorso da lui fatto in pubblico il giorno avanti aveva talmente scosso ed agitato il suo cuore, che desiderava conversare con lui parecchie volte, onde illumi­narsi e mettere in sicuro l’anima propria, quando avesse avuto piena cognizione della verità. Lo ricevette Francesco con tanta civiltà ed umiltà, e nello stesso tempo con tanto coraggio e zelo, che quel signore, molto più anziano del suo predicatore, fu nuo­vamente prevenuto di particolare stima verso di lui e di ardente desiderio di conoscere bene la verità, come avvenne poco dopo, avendo egli abiurato l’eresia nelle mani del nuovo apostolo, che veramente risplendeva come sole, lasciando ammirati gli spiriti più bizzarri. La sua vita era un seguito di opere sante: in casa sempre occupato nella preghiera e nello studio; per la città nessuno sorpassava la sua modestia; in Coro lo si vedeva fermo sul suo stallo, come avrebbe potuto fare un Angelo che godesse la visione del Sommo Bene. Impiegava molto tempo a visitare gl’ infermi, a riconciliare i nemici e a fare ogni opera di carità cristiana, con tanta sincerità ed aumento di virtù che la riputazione della sua santità cresceva di giorno in giorno.

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