Il senso umano, appoggiato sulla carne, fa sì che molte volte non ci abbandoniamo interamente nelle mani di Dio, perché ci pare che, essendo buoni a nulla,Dio non abbia a far conto di noi; come gli uomini che vivono secondo la prudenza umana, disprezzando coloro che non sono utili. Lo spirito, al  contrario, appoggiato sulla fede accresce il coraggio tra le difficoltà perché sa bene che Dio ama, sopporta e soccorre i miserabili, purchè con confidenza sperino in Lui.

S. Francesco di Sales.  Lett.spirit.


Il 20 giugno 1622, essendosi felicemente terminato il Capi­tolo generale dei Padri Cistercensi, S. Francesco di Sales partì da Pinerolo e arrivò lo stesso giorno a Torino, dove S. A. Reale Cristina di Francia lo ricevette come un Angelo del cielo. Gli era stato preparato un alloggio magnifico, e la pia Principessa voleva trattarlo meglio ancora di quel comportava  la carica di primo Elemosiniere per la devota inclinazione e riverenza

che professava verso quell’ uomo di Dio; ma il Santo la suppli­cò tanto istantemente, da ottenere il permesso di ritirarsi presso i Padri Cistercensi, nel loro Monastero della Consolata, dove scelse per sè una celletta da otto a nove palmi quadrati, incomodissima nell’ eccessivo calore della stagione. «Lasciatemi la consolazione – disse ai religiosi – di vivere un poco con voi come vostro fratello, poiché veramente lo sono». E quando quei buoni religiosi facevano qualche scusa su gl’incomodi dell’alloggio: «Che ?… – diceva – con le vostre gentilezze, vorreste scacciar­mi dalla casa del nostro Padre S. Bernardo ? Ricordatevi che a lui piaceva ricevere e dare ospitalità». Provava particolare con­solazione nel fare discorsi fervorosissimi sul nome di quel con­vento dei Cistercensi di Torino, che si diceva di N. S. della Consolata : «Mi trovo ai piedi della SS. Vergine, della Madre di ogni consolazione – ripeteva spesso – non saprei certo star meglio ! »

Si teneva lontano dalla Corte più che poteva, dicendo che, quanto più vedeva il mondo, tanto meno desiderava diventar mondano, mentre per lui era quello un noviziato dove non vo­leva mai far professione; anzi non avrebbe potuto restarvi un sol minuto, se il servizio e l’utilità di molte anime buone non ve lo costringessero.

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