– Quando l’uomo avrà finito – dice la Scrit­tura allora comincerà. Quello che abbiamo fatto fi­nora è buono, ma quello che dobbiamo cominciare è migliore, e quando l’avremo finito, principieremo un’altra cosa che sarà ancor migliore; e poi un’ altra che sembrerà più fruttuosa, quindi un’ altra… sino a tanto che usciremo da questo mondo, per cominciare un’altra vita, che non avrà mai fine e non potremo cominciare una cosa migliore di essa. Vedete dunque se bisogna aver coraggio per andare sempre innanzi, senza mai fermarsi ; e se bisogna esser risoluti a tagliare e segare, e se è necessario sempre il rasoio, fino alla divisione dell’ anima dallo spirito.

 S. Francesco di Sales.  Lett. Spirit.

 

Il 16 giugno 1622, in ossequio agli ordini ricevuti dai Papa Gregorio XV, S. Francesco di Sales partì per Pinerolo, ove do­veva presiedere il Capitolo generale dei Padri Cistercensi rifor­mati. Questo viaggio gli costò molta fatica; era egli assai inco­modato e la stagione straordinariamente calda; si trovava debolissimo, più consunto dagli strapazzi che invecchiato per l’età, non avendo ancora cinquantacinque anni, e si vedeva chiaro che avvicinavasi alla fine; infatti, dopo questo viaggio, visse solo pochi mesi!  Ciò nonostante, il suo fervore superava tutto e lo rendeva tanto attivo ed edificante, che a quei buoni religiosi sembrava avere tra loro il dolce, pio e fervoroso San Bernardo. Uno di essi non poté impedirsi di dirgli: «Monsignore, ci sembra vedere tra noi il nostro Padre San Bernardo». E il Santo: «Pregate Dio che divenga suo imitatore, come, per mi­sericordia divina, sono suo ammiratore e figlio affezionatissimo. Sappiate che sono stato in pellegrinaggio a Cistello e a Chiaravalle, per onorare le sue reliquie e la sua solitudine, e ancora ho fatto gran conto d’ imparentare la mia Casa con la sua, col matrimonio del barone di Thorens e madamigella di Chantal». Quei buoni religiosi ricevettero il santo Vescovo, non solo come delegato apostolico, ma come un angelo del cielo. Egli stava in mezzo a loro, piuttosto come padre che come giudice, ascoltando, con pazienza ammirabile, le preghiere degli uni, i lamenti degli altri, le ragioni di tutti; mentre a tutti era facile avvicinarlo con ogni libertà: non disprezzava nulla, neanche le più piccole cose; di che s’ impazientirono alcuni, che avrebbero voluto più prontezza nel disbrigo di tanti affari. Il Santo volle istruirli ed edificarli insieme, dicendo loro che, per dare soddisfazione ai pic­coli e ai grandi, bisogna ascoltare le grandi e le piccole cose, per poi bilanciarle insieme; altrimenti si farebbe ingiustizia agli uni e agli altri; e che gli Angeli stessi portano grande interesse ai piccoli, per darci esempio e stimolarci a fare altrettanto, se­condo la raccomandazione di Nostro Signor Gesù Cristo.

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