Amiamoci assai scambievolmente, e per eccitarci a questa santa dilezione, serviamoci del potente motivo che Nostro Signore sparse dalla Croce fino all’ultima goccia del suo Sangue sulla terra, come per formarne una sacra malta, con la quale voleva unire, congiungere e stringere insieme tutte le pietre della sua Chiesa, cioè i fedeli; onde, stretti così gli uni con gli altri, la loro unione fosse tanto forte, che mai si tro­vasse fra loro divisione alcuna; tanto temeva il Signore che la loro divisione potesse cagionare l’eterna danna­zione.

S. Francesco di Sales, Tratt. Spirit.

 

Il giorno 8 maggio 1630 la Regina di Francia Maria de Medici, che si trovava di passaggio a Lione, visitò la reliquia insigne del Cuore di San Francesco di Sales; e con molta devozione, stando in ginocchio, accettò il dono di tre grani della corona del rosario dello stesso Santo e una pietruzza del suo fiele, che fece incastonare in un anello prezioso, assicurando che lo avrebbe portato solo i giorni di comunione e nelle grandi feste. La stessa Regina mandò un espresso a un gentiluomo del Delfinato, per domandargli un paio d’occhiali, usati dal santo Vescovo, che desiderava avere per guarire la sua vista malata; in seguito ha potuto assicurare più volte di non aver trovato miglior rimedio di quello.

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