Finché avremo cura di noi stessi, la nostra cura sarà piena d’inquietudine e d’affanni, e Nostro Signore ci lascia fare; ma quando lasciamo a Lui solo ogni cosa, Egli prende tutto per sé; e la misura del nostro abbandono in Lui sarà quella della cura che la Provvidenza divina avrà di noi. Non dico questo sola­mente per le cose temporali, ma ancora per le spirituali. Il Signore lo insegnò Egli stesso alla sua dilettissima Santa Caterina da Siena: “Pensa sempre a me, figlia mia – le disse – ed io penserò a te.” O quanto sono felici quelle anime amanti, che sanno osservare questa regola, pensando solo al Signore, tenendosi alla sua presenza, ascoltando quello che Egli dice al loro cuore, ubbidendo alle sue divine mozioni e non respirando, nè aspirando che pel solo desiderio di piacergli.

Serm. famil.

Dopo una felice e lunga procedura in Corte di Roma per ottenere la Beatificazione di S. Francesco di Sales, la S. M. di Papa Alessandro VII, il 28 Dicembre 1661, ne spedì il Breve Apostolico; e il 29 aprile 1662 il corpo del Servo di Dio fu le­vato da terra, per essere deposto in una ricca cassa d’argento, dovuta alla generosità di S. A. R. Cristina di Francia, duchessa e reggente di Savoia, presso la quale il santo Vescovo aveva esercitato in vita la carica di Elemosiniere segreto.

error