Non dimentichiamo la massima dei Santi, i quali ci hanno avvertito che ogni giorno dobbiamo cre­dere di cominciare il nostro avanzamento nella perfe­zione. Se considereremo bene questo, non ci meravi­glieremo di trovarci miserabili e di aver sempre qualche cosa da correggere, per ricominciare coraggiosamente la nostra via.

San Francesco di Sales, Lett. spirit.


Il 6 aprile 1601 S. Francesco di Sales diede ammirabile prova della sua fortezza d’animo. Mentre usciva dalla sacristia della chiesa di S. Domenico d’Annecy, per salire in pulpito, un imprudente messaggero venne a dirgli che suo padre era morto a Sales, la sera innanzi. Il santo predicatore adorò con sommis­sione di cuore la volontà di Dio e predicò al solito, quantunque il suo soggetto – la morte di Lazzaro – fosse molto commo­vente. Terminato il sermone disse:  “Signori, sappiate che Fran­cesco di Sales, vostro amico e padre mio, è morto; siccome tutti gli accordavate l’onore di amarlo, così vi supplico di pre­gare per l’anima sua e di darmi due o tre giorni di congedo, per rendere i miei doveri al suo corpo». Nel dire questo, le sue lacrime e quelle di tutto l’uditorio gli soffocarono la parola; non si sentirono più che singhiozzi e sospiri in tutta la chiesa, e tutti si misero in preghiera per il defunto. Il Santo aveva già celebrato prima del sermone, ascoltò quindi due messe di requiem per l’anima del padre, restando in ginocchio ed immobili ad un lato dell’altare, e poi confidò ad un amico avergli Iddio dato grandi e dolci sentimenti di speranza della salvezza eterna del defunto.

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