Se gusteremo le cose divine non sarà più possibile che le cose mondane eccitino il nostro appe­tito. E come sarebbe possibile, dopo aver considerato la bontà, la stabilità e l’eternità di Dio, aver cuore di amare la vanità del mondo? Bisogna che sopportiamo la vanità del mondo, ma non bisogna amare, né affe­zionarci che alla verità di Dio.

San Francesco di Sales, Lett. Spirit.

 

Il 31 marzo 1599 S. Francesco di Sales, avendo ultimato tutti i suoi affari a Roma, celebrò la Messa nella Basilica di San Pietro, ricevette la benedizione del S. Padre Clemente VIII e partì da Roma per ritornare in Savoia. Volle pero passare a Lo­reto, per ringraziare la Madonna di tutte le grazie che gli aveva ottenute. Restò moltissimo tempo in ginocchio nella stanzetta miracolosa, dove lo Spirito Santo opero il Mistero dell’Incarna­zione del Verbo. Il signor de Chissé credette bene avvertirlo di sospendere la sua preghiera, ma ne ebbe questa risposta: “Per bontà, mio caro fratello, lasciatemi qui per un’ora ancora; rinnovo tutte le promesse e i voti fatti alla Madre di Dio dalla mia gioventù”.

Per soddisfare la sua pietà, vi passò tutto il resto del giorno, impiegando poi buona parte della notte con Mons. Vescovo di Loreto, che volle sottoporgli i manoscritti di un libro che stava componendo, e sentirne il suo giudizio.

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