Il nostro intelletto è ordinariamente pieno di ragioni, opinioni e considerazioni suggerite dall’amor proprio, e questo porta grande guerra nell’anima, fa­cendo mettere innanzi ragioni prodotte dalla prudenza umana, per venire a capo delle nostre pretensioni. Le persone che si servono di questa falsa prudenza, invece di semplificare il loro intelletto, lo oscurano, col disprezzare gli avvisi che loro vengono dati e far prevalere ragioni contrarie, per sostenere la loro opinione, anche non buona. Estote prudentes, dice il Signore nel Vangelo, servitevi della prudenza, perché è buona, ma servitevene raramente e soltanto per la gloria di Dio, in modo da renderla soggetta alla semplicità.

San Francesco di Sales, Sermoni familiari.

 

Il 16 marzo 1614, mentre S. Francesco di Sales battezzava un bambino nella cappella del Castello di Annecy, in presenza del duca di Nemours, si levò una luce risplendente dalle acque e circondò il santo Vescovo. Il berrettino d’uso che egli teneva tra le mani, per metterlo in capo al bambino, fu portato via dal soffio improvviso d’un vento impetuoso, e dopo parecchi giri per la volta della cappella ritornò tra le mani del Prelato; il quale, non potendo contenere in se stesso il fuoco divino di cui era acceso, parlò al Principe e agli astanti degli effetti meravigliosi del battesimo, dicendo loro che quel segno visibile era avvenuto appunto per confermarli nella fede. Il fatto è attestato dal Padre Armand, gesuita, che ancora laico vi si trovò presente.

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