Vivete umile, dolce e innamorata del vostro Sposo. Non vi date fastidio se non potete aver memoria dei vostri piccoli mancamenti per confessarvene, perché siccome cadete spesso senz’accorgervene, così spesso, senz’avvedervene, vi rialzate. Non si dice che il giusto si vede, o si sente cadere, ma che cade sette volte. E se cade sette volte, sette volte, senz’avvertirlo, si rialza. Non vi date dunque fastidio di questo, ma, con fran­chezza ed umiltà, dite quello che ricordate, rimettetelo alla dolce Misericordia di Dio, il quale mette la mano sotto coloro che cadono senza malizia, affinché non si facciano male, o restino feriti. E li rialza e li solleva così presto, che non si accorgono d’esser caduti, perché la divina mano li ha raccolti nel cadere; né si accor­gono di essersi rialzati, perché sono stati aiutati così presto che non hanno potuto pensarvi. Tenete conto dell’anima vostra, e non apprezzate gli anni che pas­sano, se non per acquistare la santa eternità.

San Francesco di Sales, Lett. spirit.

 

Il 12 marzo 1617 S. Francesco di Sales, trovandosi a Gre­noble occupato nel convertire gli eretici, confortare i cattolici e  rispondere a coloro che lo consultavano, scrisse le seguenti pa­role alla Santa di Chantal:

“Questo è solo un biglietto, mia carissima Madre, che oggi ri­ceverete da me. Dio mi divide in mille cose, ma non lascia di tenermi nella santa unità che ha fatto Egli stesso in noi. Non vidi mai un popolo più docile di questo, né più portato alla pietà. Le signore sopratutto sono tanto devote, poiché qui come altrove, gli uomini lasciano alle donne la cura della casa e della devozione. Dodici delle principali della città sono divenute mie figliole spirituali, e si occupano per fondare qui una casa della Visitazione. Monsignor Vescovo e il Parlamento non vi hanno alcuna ripugnanza, ed io nessuna premura, quantunque, a dirvi il vero, desidero questa casa perché spero che Dio ne sarà glo­rificato. Vedo nella sua Provvidenza i mezzi adatti per l’esecu­zione di questo disegno, nondimeno non sento alcuno stimolo in­terno per darvi principio. Bisogna aspettare, pregare e sperare, ma sopratutto umiliarci molto davanti alla divina Maestà.”

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