Il maggior difetto che commettiamo nelle no­stre preghiere e nei nostri travagli ed avversità è la mancanza di confidenza in Dio: questo è causa che non meritiamo di ricevere dalla divina Bontà il soccorso che desideriamo e domandiamo.

San Francesco di Sales, Sermoni Famil.

 

Il 10 marzo 1615 S. Francesco di Sales dette prova della tenerezza del suo cuore e della forza del suo zelo pastorale, in occasione della caparbia ostinazione di alcune persone della sua diocesi, scrivendo in proposito ad un Magistrato, suo amico:

“Carissimo signor fratello, da che sono in questa carica di Vescovo, nulla mi ha tanto afflitto, quanto la ribellione indiscreta dei Magistrati ed abitanti di… contro il mio Capitolo, col quale essi sono in lite. Procurate di farli addivenire ad un accomodamento amichevole, mentre non vogliono subire nessuna sentenza, né ricor­rere ad alcun espediente; disprezzano tutti i miei consigli e di­mostrano una passione furibonda contro i curati e tutti gli eccle­siastici. Se questa violenza non è repressa, io ne sono afflitto, poiché crescerebbe sempre più. Sono d’altronde addolorato di veder punite queste ribellioni, perché i ribelli sono miei dio­cesani e miei figlioli spirituali. Ma, tutto ben considerato, bi­sogna dare un po’ d’afflizione ai figlioli perché si correggano, quando si vede che le rimostranze non hanno giovato. E’ meglio che io pianga sulla loro tribolazione temporale, che se essi si precipitassero nell’eterna. Mentre è mio solo desiderio che la mia Chiesa resti nei suoi diritti e codesti signori nel loro do­vere.”

Ecco come la grande dolcezza del nostro Prelato non gli im­pediva di sostenere vigorosamente gli interessi della sua Chiesa.

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