O Dio! Quanto mai è dannoso il peccato, per piccolo e leggero che sia! Badate di non fermarvi nel vostro cammino, ma andate sempre avanti. In questa vita mortale è impossibile restar lungamente in un me­desimo stato, e colui che non va avanti, conviene che retroceda. Guardatevi dal peccato veniale, poiché, ricu­sando una volta il consenso alla grazia, ci disponiamo a commetterlo di nuovo, e col moltiplicare i peccati ve­niali, ci disponiamo a commettere il peccato mortale.

San Francesco di Sales, Sermon. Familiari

 

Il giorno di S. Tommaso d’Aquino 1593, per sollecitazione dei suoi amici che ne fecero tutti i passi a sua insaputa, San Francesco di Sales fu promosso da Roma alla dignità di Prepo­sto della Chiesa cattedrale di S. Pietro di Ginevra.

Questo stesso giorno, nel 1601, il Santo, già nominato Ve­scovo di Nicopoli e coadiutore con futura successione del Vescovo di Ginevra, intraprese la predicazione del suo primo quaresimale ad Annecy, predicazione che ripeté per tre volte in epoche differenti.

Il Santo aveva una devozione tanto particolare a S. Tom­maso d’Aquino che tutti gli anni, nel giorno della sua festa, predicava al popolo, prendendo abitualmente per testo dei suoi sermoni queste parole del Vangelo: “La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato.”

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