L’obbligazione che abbiamo all’Eterno Padre per la creazione, l’abbiamo parimente a Gesù Cristo per la redenzione, avendo Egli con questa acquistato il diritto di sovranità sopra tutte le creature redente, come i compratori degli schiavi acquistano su di essi dominio assoluto. Ah! esclamiamo dunque e diciamo a Gesù: “Si, mio Dio e mio Re, regnate sulla mia anima, sul mio cuore e sulla mia volontà; possedete tutte le mie potenze e sottomettetele interamente allo scettro della vostra ubbidienza!”

San Francesco di Sales, Med. per la solitud.

Il l° marzo 1610 S. Francesco di Sales perdette la sua vir­tuosa madre Francesca de Sionnaz de Boisy. Nei suoi ultimi giorni fu assistita dal suo santo figlio, che era pure suo confes­sore e suo Vescovo. Ebbe egli la forza di darle l’ultima bene­dizione, l’ultimo bacio, nel momento che spirava, e poi di chiu­derle gli occhi e la bocca, «dopo di che – egli scrisse – il cuore mi si gonfiò e piansi assai su questa buona madre, più che non ho mai fatto da che sono uomo di chiesa; ma, grazie a Dio, senza nessuna amarezza di cuore… E’ stato un risentimento tranquillo, quantunque assai vivo, mentre ho ripetuto con Davide: “Taccio, Signore, e non so aprir bocca perché siete Voi che l’avete fatto…” Senza questa persuasione certamente avrei gridato assai sotto un tal colpo, sebbene mi sembri che mai abbia osato risentirmi, né mostrar malcontento sotto i colpi della paterna mano di Dio che, per grazia sua, ho imparato a teneramente amare dalla mia adolescenza.

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