Il Principe degli Apostoli dice: “Abbiate molta cura di adoperarvi continuamente, per assicu­rare la vostra vocazione col mezzo delle opere buone.” Questo avvertimento deve farci vivere con gran timore ed umiltà, in qualunque stato ci troviamo; ma nello stesso tempo deve farci elevare il nostro cuore verso la Bontà Divina, per invocare la sua grazia e il suo soc­corso, tenendo più che possiamo l’affetto nostro rivolto verso Dio, con frequenti giaculatorie.

San Francesco di Sales, Sermon. famil.

 

Il 21 febbraio 1597, mentre S. Francesco di Sales predicava per la terza volta la quaresima a Tonon a una folla di povera gente, che osava andarlo a sentire di nascosto, fu assalito da una truppa di eretici, che volevano imprigionarlo nella pubblica carcere, secondo l’uso degli Svizzeri. Perché, dicevano essi, era pazzo e temerario, avendo benedetto le ceneri, che aveva poi messo sul capo dei suoi partigiani. Altri invece volevano lapidarlo, per farlo morire subito, ma Dio lo conservò, salvan­dolo dalle loro mani. Il Santo non tralasciò per questo l’opera di Dio, che avanzava felicemente da un giorno all’altro, con moltissime conversioni, malgrado l’opposizione dei nemici. Cele­brava pure ogni giorno la S. Messa, prima o dopo il sermone, e il suo cugino, coadiutore nell’apostolato, Luigi di Sales, la diceva egli pure, e se la servivano scambievolmente.

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