“Comunicatevi francamente, con pace ed umiltà, per corrispondere allo Sposo divino, il quale, per unirsi a noi, si è annichilito e soavemente abbas­sato, fino a rendersi cibo e pascolo di noi, che siamo cibo e pasto dei vermi… Ah! Chi si comunica secondo lo spirito dello Sposo divino, si umilia in se stesso e dice al Signore: “Masticatemi, digeritemi, annientate­mi, ma convertitemi tutto in Voi!”

San Francesco di Sales, Lett. spirit.

 

Il 23 gennaio 1572 la Santa Madre di Chantal nacque a Digione; nel 1617 S. Francesco di Sales le scrisse in questo giorno: “Mi avete fatto piacere, mia carissima figlia, di ricor­darmi che oggi è l’anniversario della vostra nascita, poiché io non ci pensavo. Giobbe desiderava che perisse il giorno della sua nascita, ed io desidero che il giorno in cui è nata la mia carissima Madre sia contato fra i giorni beati e benedetti nei secoli dei secoli. Intanto, questi giorni anniversari della nostra nascita debbono umiliarci, facendoci vedere il nulla da cui veniamo, e debbono nello stesso tempo incoraggiarci, facendoci vedere il fine pel quale Iddio ci ha dato principio”.

Lo stessa giorno, nel 1618, S. Francesco di Sales assistette alla morte del sig. Filippo de Quoex, canonico di S. Pietro di Ginevra e priore di S. Caterina, suo confessore, il quale era un uomo di Dio, gratificato della vista dell’Angelo tutelare. Prima di spirare, questo sant’uomo fece ritirare il suo santo penitente, che allora gli serviva di padre spirituale, e disse agli astanti: “Avrei scrupolo di morire, senza dirvi che Monsignor di Ginevra, nostro Vescovo, è simile a S Giovanni Battista per la pu­rità della vita, mentre è un altro S. Carlo per umiltà, povertà e zelo apostolico”.

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