“L’amore ha la sua sede nel cuore e mai possiamo troppo amare il nostro prossimo, ne eccedere in questo amore, purché risieda nel cuore; in quanto pero alle sue dimostrazioni esterne possiamo errare ed eccedere, passando i limiti e le regole della ragione. Il glorioso S. Bernardo dice che la misura di amare Dio è di amarlo senza misura, anzi bisogna lasciare che questo amore stenda i suoi rami quanto più può; e quel che si dice dell’amor di Dio deve anche intendersi dell’amor del prossimo, sempre che l’amor di Dio so­vrasti e tenga il primo luogo nel nostro cuore”.

San Francesco di Sales, Lett. spirit.

 

Il 22 gennaio 1605 S. Francesco di Sales, convalescente d’una seria malattia, poté dettare il seguente biglietto per la Baronessa di Chantal, ancora nel secolo: “Il vostro messaggero mi ha trovato convalescente d’una febbre continua, i seguiti della quale non mi permettono ancora di scrivervi di proprio pugno; ma con quanto affetto vi saluto ed auguro mille bene­dizioni dal fondo del mio cuore! Appena avrò ricuperato abba­stanza forza e trovata un’occasione favorevole per farvi pervenire le mie lettere, vi scriverò con ogni premura, come ho fatto fin qui, in tutte le occorrenze che si sono presentate”. Si vede bene che, fin d’allora, il Signore aveva unito questi due Santi, per aiutarsi scambievolmente nella propria santificazione e ren­dersi idonei per le grandi opere a cui la Provvidenza li desti­nava!

error