Secondo riferiscono gli antichi, Nostro Si­gnor Gesù Cristo soleva dire ai suoi: Siate buone mo­nete. Se lo scudo non è di buon oro, se non ha il giusto suo peso, se non è battuto al conio legale è schivato come non recettibile. Così se un’opera non è di buona specie, se non è ornata dalla carità, se l’intenzione non è pura non sarà mai ricevuta fra le opere buone. Per fare dunque eccellentemente tutte le nostre piccole azioni, bisogna farle con molta purità d’intenzione e con forte volontà di piacere a Dio solo: con questo, restano esse grandemente santificate.

San Francesco di Sales, Teotimo, Parte 2, Cap. 12.

S. Francesco di Sales aveva una specialissima venerazione per S. Sebastiano, patrono della cappella del Castello di Sales. Ordinariamente predicava in questo giorno 20 gennaio e, facendo allusione al cartello che fu messo sul petto del Santo Martire, diceva: “La croce dei Vescovi dev’essere come l’iscrizione di questo Santo, per annunziare a tutti che sono servi di Gesù Cristo.” Animato da questo sentimento, invece della cappa e dello scapolare, prescrisse alle sue figlie della Visitazione di portare sul petto una croce d’argento, dove fossero impressi i SS. Nomi di Gesù e di Maria, affinché – scriveva alla S. Ma­dre di Chantal – ognuno sappia che le nostre figliuole appar­tengono a Gesù Cristo crocifisso».

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