O anima mia, tu uscirai un giorno da questo corpo; ma quando?… D’ inverno o d’estate? in città o in campagna? di giorno o di notte? improvvisamente o con preavviso? per infermità o per accidente? avrai tempo di confessarti o no? Sarai assistita dal tuo con­fessore o no?… Ahimè! Niente sappiamo di tutto questo! Solo è certo che moriremo, e sempre più pre­sto di quel che pensiamo…».

San Francesco di Sales, Filotea, Parle I, Cap. 5.

 

Un eretico aveva promesso di uccidere il nostro Santo e portare il suo capo a Ginevra, o a Berna; ma, dopo essersi convertito, ha deposto con giuramento che, il giorno 8 gennaio 1595, per tre volte si pose in atto di eseguire il suo disegno, e quantunque avesse preso tutte le più minute misure per riuscirvi, il suo fucile, che era dei migliori, per tre volte mandò fallito il colpo. Ha soggiunto ancora, nella stessa deposizione, che un’altra volta aveva, per lo stesso motivo, appostato parecchi eretici sulla via dove il Santo doveva passare, affinché se sfuggisse agli uni cadesse nelle mani degli altri; ma poi aveva sempre creduto che il Signore avesse accecato quei disgraziati, o reso invisibile il santo apostolo, il quale, pur passando per quel luogo, da nessuno di essi fu visto.

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