Gli anni se ne vanno; sfilano impercettibil­mente gli uni dopo gli altri, e mentre passano mettono fine alla nostra vita mortale, perché con essi finiscono i nostri giorni. Ah! quanto più desiderabile è l’eternità! La sua durata è senza fine, i suoi giorni senza notte e le sue consolazioni senza cambiamento. Che felicità per l’anima mia se la Misericordia di Dio la farà giungere ad assaporare tanta dolcezza! In attesa di vedere Gesù glorificato, adesso contempliamolo umiliato nella sua povera culla.

San Francesco di Sales, Lett. spirit.

 

Il 28 dicembre 1622, in una povera cameretta della casa del giardiniere della Visitazione di Bellecour, S. Francesco di Sales passava santamente alla gloria! Dal giorno innanzi aveva egli capito che l’ora della ricompensa eterna era giunta: si preparò quindi fervorosamente alla morte, e, ricevuta l’Estrema Unzione con edificante pietà, aspettò, calmo e sorridente, il momento di addormentarsi nel bacio del Signore! Circondato dai suoi fami­liari e da altre persone amiche e conoscenti, verso le ore otto della sera, mentre nelle Litanie degli agonizzanti s’invocavano i Santi Innocenti, l’anima sua, pura e innocente, spiccò il volo verso il Cielo, per unirsi al beato corteo di quelli che seguono l’Agnello di Dio dovunque Egli va! Può dirsi che lasciò la terra quanto alla presenza corporea, perché l’odore delle sue virtù e la potenza della sua protezione lo rendono sempre presente allo spirito degli innumerevoli suoi devoti. Contava solo cinquanta­cinque anni e cinque mesi di età, ma era tanto pieno di grazia e di virtù come se avesse assai più lungamente vissuto. Se molto fu ammirato in vita, molto più fu compianto in morte, e la sua memoria rimase in benedizione presso tutti!

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