La considerazione dei falli commessi porta con sè un certo orrore che atterrisce l’anima, perciò bisogna riempirla di confidenza in Dio; è necessario temere, ma insieme sperare; temere per non insuperbirsi, sperare per non disperarsi: il timore e la speranza non debbo­no mai separarsi, perché, se il timore è solo è dispera­zione, e se la speranza è sola è presunzione; onde conviene sempre unire la confidenza al timore che nasce dalla cognizione dei nostri peccati.

San Francesco di Sales, Serm. famil.

 

In questo giorno, nel 1595, San Francesco di Sales, allora nello Chablais, tornando dal predicare ai suoi neofiti, fu sorpreso dalla notte in un bosco. Per non esser divorato dai lupi che correvano a truppe in quel bosco, montò sopra un albero ad aspettarvi il giorno, legandosi con la cintura ad un ramo per non cadere, qualora fosse sorpreso dal sonno! La terra era co­perta di neve e il freddo intensissimo, per cui la mattina fu tro­vato tutto agghiacciato da certi contadini eretici, ai quali Dio toccò il cuore: presero essi il predicatore cattolico e lo condus­sero a casa loro, dove, mentre lo facevano riscaldare, lasciarono penetrare nei loro cuori il benefico raggio di quel sole e il calore della sua ardente parola: docili alla grazia, si convertirono, e la loro conversione fu tanto sincera, da renderli poi assai solle­citi in aiutare quella dei loro vicini.

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