Secondo lo spirito di San Francesco di Sales

Ogni anno due ritiri spirituali vengono organizzati in Italia dall’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Questi esercizi spirituali sono animati dalla dottrina di San Francesco di Sales, santo Vescovo e Dottore della Chiesa che pone al centro della nostra vita spirituale l’amore di Dio e l’amore del prossimo.

Dal 2 al 5 gennaio si terrà il prossimo ritiro spirituale guidato dai canonici dell’Istituto. E’ aperto a tutte le persone laiche, a partire dai 16 anni. Si svolge in una Villa fiorentina, antico convento benedettino alle pendici della collina di Fiesole. Inizia il 2 gennaio 2019 alle ore 16, si conclude il 5 gennaio dopo pranzo.  

– Mattina: preghiera in cappella, prima istruzione, meditazione personale e silenziosa, santa Messa. Pranzo.

– Pomeriggio: seconda istruzione, lettura spirituale, tempo per la confessione sacramentale, incontro con i sacerdoti, adorazione del Santissimo Sacramento.   

– Sera: cena. Ufficio della Compieta.

Per iscriversi o per chiedere informazioni:  italia@icrsp.org  oppure firenze@icrsp.org

San Francesco di Sales, Introduzione alla Vita devota:

“Un orologio, per buono che sia, bisogna caricarlo e dargli la corda almeno due volte al giorno, al mattino e alla sera, e inoltre, almeno una volta all’anno, bisogna smontarlo completamente, per togliere la ruggine accumulata, raddrizzare i pezzi storti e sostituire quelli troppo consunti.

La stessa cosa deve fare chi ha seriamente cura del proprio cuore; lo deve ricaricare in Dio, sera e mattina, per mezzo degli esercizi indicati sopra; deve inoltre ripetutamente riflettere sul proprio stato, raddrizzarlo e ripararlo; e, infine, deve smontarlo almeno una volta all’anno, e controllare accuratamente tutti i pezzi, ossia tutti i suoi sentimenti e le sue passioni, per riparare tutti i difetti che vi scopre.

E, allo stesso modo che l’orologiaio unge con olio speciale gli ingranaggi, le molle e tutte le parti meccaniche dell’orologio, affinché tutti i movimenti siano più dolci, e la ruggine abbia meno presa, così la persona devota, dopo aver smontato il proprio cuore per rinnovarlo, deve ungerlo con i Sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Questo esercizio ti farà recuperare le forze indebolite dal tempo, ti riscalderà il cuore, farà riprendere vigore ai tuoi buoni propositi e rifiorire le virtù del tuo spirito.

Gli antichi cristiani lo praticavano accuratamente nell’anniversario del Battesimo di Nostro Signore, nel quale, come dice S. Gregorio vescovo di Nazianzo, rinnovavano la professione e le promesse proprie di quel sacramento: facciamo così anche noi, cara Filotea, preparandoci molto volentieri e impegnandoci con molta serietà.”