Che cosa è amare Dio con tutto il cuore? E’ amarlo con tutto l’amore, amando poco tutte le altre cose, per serbare l’amore a Dio. Amare Dio con tutta la mente e con tutti i nostri pensieri è tenere il nostro intelletto occupato in pensare a Lui, il più spesso che possiamo. Amare Iddio con tutte le forze è amarlo con amore ardente, fermo, costante e generoso, che non si lascia abbattere dalle tribolazioni, ma è sempre perse­verante. Amare Iddio con tutto quello che siamo è dargli ed abbandonargli interamente tutto il nostro essere, per vivere totalmente sottommessi all’ubbidienza del suo amore. Amare Dio con amore di dilezione è preferirlo a tutte le cose; e così si adempie il comandamento che, nella sua legge, ce ne ha fatto il Signore.

S. Francesco di Sales, Serm. famil.

Il 27 ottobre 1600 fu data comunicazione a S. Francesco di Sales che il Signor di Montgland, tenente generale di En­rico IV nella provincia dello Chablais, eretico ostinato, spinto dai suoi amici di Ginevra, si era impadronito di tutti i benefici ecclesiastici dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; e, come appartenenti al Duca di Savoia, li aveva incorporati ai redditi del Re. Francesco, che con tanta pena aveva riscattato quelle poche rendite per la sussistenza dei curati delle parroc­chie ritornate all’ovile di Gesù Cristo, lasciò volentieri il dolce riposo che poteva godersi alla Corte del Re, dove il giorno in­nanzi era stato accolto tanto amorevolmente e con tanta defe­renza, e partì subito per lo Chablais, per dare coraggio ai neo-convertiti e richiamare i curati, che già si disperdevano. Appena però il fervoroso Apostolo si trovò qualche lega lontano d’Annecy venne circondato dalle truppe nemiche, che, giudicando da tutto l’insieme non esser egli un uomo volgare, l’arrestarono e costituirono prigioniero di guerra, in nome del Re. Docilmente il Santo si lasciò arrestare e se ne rimase tra i soldati nemici, con altrettanta tranquillità, che se fosse stato in compagnia dei suoi amici.

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