Di propria bocca Gesù Cristo disse: “Ama­tevi l’un l’altro, come io ho amato voi.” Bisogna molto considerare questa frase: amatevi come io vi ho amati, perché vuol dire amatevi più di voi stessi; e siccome il Signore, in vita sua, ci ha sempre preferiti a sé, e continua a farlo ancora adesso, rendendosi nostro cibo tutte le volte che lo riceviamo nel SS. Sacramento, così vuole che noi pure abbiamo un amore tanto gran­de gli uni verso gli altri, da preferire sempre il pros­simo a noi stessi.

S. Francesco di Sales, Tratten. spirit.

Nell’ottobre 1614 San Francesco di Sales, occupato nel com­porre il Trattato dell’amor di Dio, scriveva soavemente alla degnissima Madre di Chantal: “Sono attentissimo, mia cara figlia, per non rendermi negligente nel lavoro che il buon Dio mi ha messo in mano, a gloria del suo santo amore; in verità, non saprei uscirne senza grande sforzo, poichè questo santo amore è un vero abisso per  l’intelletto e per il cuore umano. Ho molto desiderio d’intrattenermi con voi un pomeriggio, ma tenete pronto quel che volete dirmi… e i vostri piccoli dubbi, sui quali, se posso, spanderò piccoli sprazzi di luce, onde anche le vostre cosettine non siano del tutto inutili! Vi avevo fatto dire di comunicarvi il giorno di S. Dionisio: questo gran Santo merita davvero che se ne commemori devota­mente la festa, non fosse altro per imparare a portare le nostre teste e non permettere che le nostre teste portino noi… alludo alla perfetta rassegnazione. Da ieri ho letto la lettera che mi avete mandata: per quel che mi riguarda, parleremo la centesima parte di un quarto d’ora e non ne occorre di più; ma quanto al vostro Celso Be­nigno cercate di assaporare deliziosamente tutto quello che vi è detto di lui, poiché è vostro figliuolo, e se Dio esaudisce le mie preghiere, gli darà molte grandi e sode virtù… Ecco dunque la cara lettera che torna a voi, non volendo essere più oltre depositario di uno scritto che parla tanto graziosamente del vostro caro figlio. Buona sera, figliuola mia, siate veramente tutta del Signore, che io supplico di farvi abbondare nel suo santissimo amore, come tutte le altre nostre figliuole.”

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