Preparatevi a sopportare molte gravi affli­zioni, ed anche il martirio, per amore di Nostro Si­gnore; risolvete di dargli, se vuole, quanto avete di più prezioso: i più cari congiunti, i vostri occhi e an­che la vostra vita, perché il vostro cuore dev’essere pronto a tutto questo; ma, mentre la Provvidenza non vi manda afflizioni tanto sensibili e grandi, soppor­tate le piccole ingiurie, i piccoli incomodi, le infermità, le stravaganze dei parenti; insomma tutte le piccole sof­ferenze che, essendo ricevute con amore, procurano molto contento alla Divina Bontà, e a voi accumulano grandi ricchezze spirituali.

S. Francesco di Sales, Filotea, Parte 3, Cap. 35.

Il 14 ottobre 1605 San Francesco di Sales si occupò nel concludere felicemente una penosa differenza, che da anni esi­steva tra i Canonici della Cattedrale e quelli della Collegiata di Annecy. Per arrivare a tanto furono necessarie molte trattative e scritture, e soprattutto una grande pazienza: il santo Prelato, che amava assai la pace e con tutte le forze la procurava, fece molte mortificazioni, elemosine e orazioni per questo fine; poi, vedendo tutto concluso felicemente e i Canonici ed Ufficiali delle due Chiese in perfetto accordo, ne dimostrò grandissima gioia e li ringraziò tutti, come di cosa in cui avesse il massimo inte­resse del mondo. “Questa unione e concordia di tutti i nostri ecclesiastici – diceva egli – darà nuovo incremento alla pietà dei fedeli, e mi pare che a me dia nuova salute, rendendomi più forte e robusto per andarmene allegramente alla Visita della Diocesi.”

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