Che faremo un giorno quando, nell’eterna gloria, vedremo l’adorabilissimo Cuore di Gesù dalla Sacra Piaga del suo Costato, tutto ardente dell’amore che ci porta? Cuore nel quale, a caratteri di fuoco, tutti ci vedremo descritti? Ah!, diremo allora al Salva­tore: È possibile che mi abbiate tanto amato, e che abbiate voluto scolpirmi nel vostro Cuore?

S. Francesco di Sales.  Serm. famil.


Il 10 giugno 1611, tre giorni dopo la professione delle tre prime Madri, il santo Fondatore, sempre premuroso del bene del nascente Istituto, scrisse alla santa Fondatrice: “Buon giorno, mia carissima figlia. Un accordo necessario a compirsi questa mattina fra due miei curati di Gex, mi priva della consolazione di vedere le mie carissime pecorelle e pascerle io stesso del pane di vita. Alla mia mancanza supplisce il signor Roland; tut­tavia non è abbastanza buon messaggero per comunicarvi il pensiero che Dio mi ha dato questa notte, cioè: che la nostra casa della Visitazione è, per grazia sua, già abbastanza nobile e considerevole per avere il suo stemma, la sua divisa e il suo motto d’ordine. Se voi l’approvate, mia cara Madre, ho pensato che sia d’uopo prendere per arme un cuore trafitto da due frecce e circondato da una corona di spine: nel suo incavo servirà di base ad una croce, che lo sormonti, e vi saranno impressi i sacri nomi di Gesù e di Maria… Figlia mia, a voce vi dirò i mille pensierini che stanotte mi sono venuti su questo proposito, poichè veramente la nostra piccola Congregazione è opera dei Cuo­re di Gesù e di Maria. Il Salvatore, morendo, ci ha partoriti dall’apertura del suo Sacro Cuore; è dunque giustissimo che il nostro cuore resti, con una continua mortificazione, sempre cir­condato dalla corona di spine che fu sulla testa del nostro Capo, mentre l’amore lo tenne affisso sul trono dei suoi mortali dolori”. Queste parole del santo Fondatore invitano ad una devota medi­tazione davanti allo stemma del suo Istituto, che ha per divisa Viva Gesù – Dio sia benedetto. In quella notte memoranda aveva il santo Fondatore trapelato l’avvenire? Il Signore gli aveva mostrato il dono sublime, inestimabile che, con la rivela­zione del S. Cuore, preparava al suo nascente Istituto? Le gra­zie, certamente a lui accordate in quella notte, i suoi “mille pensierini” sono un segreto per noi! Tuttavia non sarà audacia supporre una rivelazione soprannaturale, se si rifletta che il 10 giugno 1611 coincideva col venerdì dopo l’ottava del SS.mo Sacramento… Coincidenza meravigliosa! E chi non sa che, ses­santaquattro anni dopo, nella celebre apparizione del giugno 1675, Gesù Cristo manifestava a S. Margherita Maria l’espressa sua volontà di veder consacrato ad onorare il Sacro suo Cuore, con culto speciale di amore e di riparazione, il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini? Quel giorno appunto, in cui nel 1611, so­prannaturalmente ispirato, il santo Fondatore della Visitazione porgeva alle sue figlie lo stemma d’un Cuore trafitto e coronato di spine, dichiarando la sua piccola Congregazione opera del Cuore di Gesù e di Maria!