Il Vescovo di Livorno, Monsignor Simone Giusti, ha invitato l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote a intraprendere l’apostolato nella sua Diocesi  offrendo ai superiori come dimora per la Casa labronica, la Villa del Sacro Cuore, donata alla Chiesa Livornese dal Papa Pio IX e successivamente adibita a residenza estiva del Seminario diocesano.

Dopo tre mesi di intensi preparativi, sabato cinque marzo è arrivato finalmente il taglio del nastro inaugurale per la Villa ubicata in Via Numa Campi sul ridente declivio che corona il colle di Montenero da cui la Madonna delle Grazie guarda da amorevole Celeste Patrona tutta la Toscana.

Il grande lavoro ha richiesto attenta pianificazione, molte energie e risorse, permettendo così  alla bella villa dall’aspetto squadrato tipicamente toscano, di riavere il decoro consono alla sua ridente posizione e ai suoi amplissimi spazi circostanti.

Alle ore 16 è giunto dunque Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Giusti accolto dal Reverendissimo Mons. Gilles Wach, Priore Generale dell’Istituto, dal Canonico Philippe Mora, Superiore del Seminario, da Don Luca Bernardo Giustarini O.S.B.V., parroco del vicino Santuario mariano, dal Canonico Don Joseph Luzuy, priore della casa di Livorno, dal Canonico Don Christophe Fontàa, Economo Generale, dal Canonico Don Vittorio Mazzucchelli, dai Diaconi Don Thibault Tantin e Don Federico Pozza. Era presente anche un efficientissimo e manipolo di Seminaristi provenienti da Gricigliano, coronati dalla composta giovialità di alcune suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote, in pratica il “ramo femminile” della spiritualità dell’Istituto.

Appena varcata la soglia, Sua Eccellenza si è recato al canto del perosiano “Ecce Sacerdos magnus” nella rinnovata piccola cappella per ricevere il benvenuto porto con garbo cordiale da Monsignor Wach che ha omaggiato Monsignor Giusti attingendo dai suoi ricordi personali l’insegnamento ricevuto dall’amatissimo Cardinal Siri, teso ad esaltare nella figura del Vescovo il successore degli apostoli e l’elemento coessenziale della Chiesa Locale.

E’ seguita la Benedizione Eucaristica la cui dimensione sacra e soprannaturale è stata ben espressa dalla rara bellezza del canto gregoriano delle Suore Adoratrici; al termine della funzione Monsignor Vescovo ha voluto contraccambiare con giovialità ringraziando per l’accoglienza ricevuta e manifestando le necessità della Chiesa livornese: il recupero del senso della Sacralità della Liturgia e la repressione dell’abuso, il rispetto verso la Presenza di Nostro Signore Sacramentato, e la cura e direzione delle anime mediante il ministero della confessione. A tal proposito Monsignor Giusti si è dichiarato molto contento di potersi avvalere dell’opera dei Sacerdoti dell’Istituto nei confessionali della Cattedrale, ministero apprezzato anche da molti fedeli.

Il pomeriggio è proseguito con la visita della casa e un rinfresco al quale hanno partecipato i presenti molti dei quali Soci della locale Associazione “Cristo Re” di recente riconosciuta canonicamente con la finalità di curare e incentivare la spiritualità della Tradizione.  E’ stato dunque presentato al Vescovo un “dolce” omaggio: una grande torta recante il suo stemma col motto “Virtus non timet” e una scritta di ringraziamento. Così si è cordialmente proseguito fino al congedo: un’occasione assai bella per conoscere le realtà dell’Istituto che ha sede a Gricigliano: cordialità, gentilezza, entusiasmo in tutti i suoi membri: dall’affabilità dei fondatori, fino al giovane sorriso dei seminaristi e delle suore, un modo di essere vero e sincero che dice e comunica molto più di tante parole.

Il giorno seguente, Domenica di Quinquagesima, la Chiesa di Santa Maria Assunta, nel Quartiere cittadino denominato Torretta, ha rivissuto lo splendore di una Santa Messa solenne. Monsignor Wach non ha voluto mancare all’inizio ufficiale dell’Apostolato dei suoi sacerdoti a Livorno celebrando la Messa domenicale nella chiesa che il Vescovo di Livorno ha affidato alla cura dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.

Al momento dell’omelia il Priore Generale ha espresso la sua gioia e il ringraziamento per la vicinanza che i fedeli livornesi hanno manifestato all’Istituto, proseguendo poi con un bel commento incentrato principalmente sulla Carità che nell’epistola paolina trova un insuperato inno.

La liturgia ha visto alcuni seminaristi di Gricigliano impegnati, oltre che nell’accurato servizio all’altare, nell’esecuzione del proprio gregoriano mentre la Corale “Domenico Savio” di Livorno diretta dal M° Paolo Rossi, ha eseguito la “Missa O Magnum Mysterium” di T.L. De Victoria, e ancora brani di Perosi e Palestrina elevando gli animi con precisione e espressività.

Alla Santa Messa erano presenti molti fedeli fra cui il Presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, il Presidente e il Segretario del Coordinamento Toscano “Benedetto XVI”, Daniele Di Sorco e Daniele Edigati.

Finalmente il bel sole ha coronato all’uscita dalla chiesa una mattinata memorabile.

 

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